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Istruzioni per togliersi gli occhiali

“Istruzioni per togliersi gli occhiali”… è il sottotitolo di un lavoro teatrale in corso – che ancora sta cercando il titolo – a cui ho dato un piccolo contributo nella fase di ricerca: lavoro promettente il cui merito principale va a Ilaria Fontanelli, Chiara Pistoia, Cristiano Cappellini e Francesco Serretti, che sono riusciti a mettere insieme una rivisitazione contemporanea della caverna di Platone parlando di educazione, di feticismo delle merci, società dello spettacolo, scuola e famiglia, della tensione tra lo spazio saturo del “confezionato” e dello spazio aperto e difficilmente accessibile della scoperta, in modo al tempo stesso leggero e profondo.

Antropotecnica tra classici indiani e cinesi e scienze della mente contemporanee

Quarto weekend formativo dedicato allo yoga inedito presso il casolare Alberelli con Federico Squarcini (docente di Forme dei rapporti tra Oriente e Occidente e Letteratura sanscrita presso Università Ca’ Foscari di Venezia) e Gianni Pellegrini (docente di Filosofie e religioni dell’India e dell’Asia Centrale e di Lingua e letteratura sanscrita presso l’Università di Torino).

Si discute sui dispositivi antropotecnici contenuti in antichi testi sanscriti e su possibili correlazioni con il pensiero greco classico e il dibattito contemporaneo nelle scienze della mente su: teorie dell’errore e della conoscenza; rapporti di dipendenza e interferenza tra moti sensoriali e moti mentali/plessi cognitivi (citta); ritrazioni (pratyahara) e proiezioni; congruenza (anukara) tra moti mentali e moti sensoriali; condizioni e limiti nel concentrare la mente in un locus solo (dharana); vincoli e possibilità al “totale controllo congiunto” (samyama); la peculiare nozione di conoscenza/vista espressa col termine sanscrito dhyana.

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