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Io vivo qui – concluso percorso per insegnanti della Scuola primaria

Concluso il percorso IO VIVO QUI – Insegnare il paesaggio nella Scuola Secondaria di I grado – per il MuSe / Museo delle scienze di Trento in collaborazione con tsm|Step Scuola per il governo del territorio e del paesaggio della Provincia Autonoma di Trento.

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Il corso ha come finalità l’educazione alla cittadinanza attiva e responsabile a partire dalla conoscenza e dalla riflessione sul paesaggio. Il paesaggio, infatti, rappresenta lo spazio della nostra vita e dalla sua qualità dipende la qualità della vita di una comunità e delle sue generazioni future. Il concetto di paesaggio permette di ripensare il rapporto uomo-natura in termini di capacità di mettere in atto buone pratiche, sia individuali che collettive, su alcune questioni centrali: la qualità della vita e la vivibilità dell’ecosistema, la partecipazione e la responsabilità nelle scelte di trasformazione, la valorizzazione delle differenze attraverso la dialettica identità-alterità.

Concluso il percorso “Utopie elementari e di confine”

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Con l’incontro di giovedì 14 maggio presso la Scuola primaria Clarina di Trento si conclude il percorso “Utopie elementari e di confine”, realizzato grazie al bando “La prima scuola” dell’Associazione Zalab, con il supporto per la comunicazione di tsm|Step (Scuola per il governo del territorio e del paesaggio della provincia di Trento).

Il percorso ha fatto interagire durante l’anno scolastico due classi seconde di Trento con due classi di Rosignano Solvay e Mazara del Vallo. L’incontro di giovedì 14 maggio è pensato per i genitori ed è articolato in due momenti: dapprima anche gli adulti sono impegnati nell’invenzione in gruppo di un’utopia – come hanno fatto i loro figli – poi, avendo compreso il processo nel farlo, scoprono le scelte e i dubbi delle loro classi.

Per i dettagli sulle utopie delle classi di Trento, confrontate con quelle dei coetanei di Rosignano Solvay e Mazara del Vallo, ecco i link:

- Presentazione generale del progetto:
http://www.giocodelle100utopie.it/utopie-elementari-e-di-confine

- Le prime cose di cui avremo bisogno (confronti tra utopie):
http://www.giocodelle100utopie.it/nord-centro-sud-tre-utopie-1

- Dove abitare (confronti tra utopie):
http://www.giocodelle100utopie.it/nord-centro-sud-tre-utopie-2

- Le regole di utopia (confronti tra utopie):
http://www.giocodelle100utopie.it/nord-centro-sud-tre-utopie-3

- Cosa succede a chi non rispetta le regole (confronti tra utopie):
http://www.giocodelle100utopie.it/nord-centro-sud-tre-utopie-in-corrispondenza-4

- Genitori e adulti sono ammessi sull’isola? (confronti tra utopie):
http://www.giocodelle100utopie.it/nord-centro-sud-tre-utopie-in-corrispondenza-5

- Gestione dei confini e arrivo di estranei: che fare? (confronti tra utopie):
http://www.giocodelle100utopie.it/nord-centro-sud-tre-utopie-in-corrispondenza-6

Le utopie di Trento illustrate:
http://www.giocodelle100utopie.it/isole-utopia-trento-2015

Pensando a come passare il tempo sull’isola, emergono punti di vista anche sull’esistente: il desiderio entra in tensione con il senso di realtà, mentre il senso di possibilità introduce scenari auspicabili, di cui tener conto.

Cosa si potrebbe/vorrebbe fare nell’isola di utopia (scegliendo tra le cose che normalmente non si possono fare dove si vive)? http://www.giocodelle100utopie.it/cosa-si-puo-fare-di-insolito-in-utopia

L’invenzione dell’utopia permette anche di riflettere sul proprio paesaggio di vita ordinario, distinguendo tra ciò che si vorrebbe portare sull’isola e ciò che si vorrebbe lasciare indietro. Ecco paesaggi “in” e “out” per bambine e bambini di Trento:
http://www.giocodelle100utopie.it/paesaggi-ordinari-in-utopia

Autocasi per pensare il fare

29 e 30 aprile 2015. Per Formazione-Lavoro (Trento).

Due giorni di docenza con Giuseppe Varchetta presso villa Bortolazzi (Mattarello di Trento) per personale delle Banche del Credito Cooperativo trentino.

Tema: “Dall’azione organizzativa all’apprendimento attraverso pratiche di autoriflessione”. Metodo formativo degli autocasi. «L’obiettivo del Seminario, all’interno del progetto educativo “Pensare il fare”, è quello di offrire ai partecipanti un’occasione di sensibilizzazione su alcune parole chiave dell’esperienza organizzativa contemporanea: azione organizzativa individuale e collettiva, riflessione, esperienza. Il tutto con l’obiettivo di rendere “l’essere in azienda” un dato fenomenologico più consapevole sia a livello individuale che a livello collettivo e conseguentemente più responsabile. Il Seminario, lungo queste tracce formative, valorizzerà il più possibile i dati, in sé un patrimonio, di azioni organizzative sia individuali che collettive dei partecipanti» (Giuseppe Varchetta, Luca Mori).

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Istruzioni per togliersi gli occhiali

“Istruzioni per togliersi gli occhiali”… è il sottotitolo di un lavoro teatrale in corso – che ancora sta cercando il titolo – a cui ho dato un piccolo contributo nella fase di ricerca: lavoro promettente il cui merito principale va a Ilaria Fontanelli, Chiara Pistoia, Cristiano Cappellini e Francesco Serretti, che sono riusciti a mettere insieme una rivisitazione contemporanea della caverna di Platone parlando di educazione, di feticismo delle merci, società dello spettacolo, scuola e famiglia, della tensione tra lo spazio saturo del “confezionato” e dello spazio aperto e difficilmente accessibile della scoperta, in modo al tempo stesso leggero e profondo.